L’importanza del saper rinnovarsi
di Alessandro Maresca
Tirocinante Liceo Scientifico “G.Galilei” di Ancona presso ISTAO
Le università stanno spostando sempre di più l’attenzione su come si debba approcciare il target dei giovani. Molte istituzioni vogliono evitare di apparire troppo rigide agli occhi della generazione z, abbandonando così approcci ormai arcaici e introducendo nuove strategie fondate su autenticità e trasparenza.
Prendiamo come esempio la Harvard University: è noto ormai che l’istituzione statunitense abbia voluto rinnovarsi e rimodellare il proprio rapporto con i giovani studenti. Ci sono riusciti in pochi passi:

- La prima grande rivoluzione è stata quella comunicativa: le vecchie campagne di marketing formali e complicate non riuscivano più a fare breccia fra la concorrenza ed a suscitare l’interesse dei giovani; così le università più prestigiose al mondo hanno deciso di utilizzare i social per la diffusione di pubblicità e di lasciare che fossero gli studenti stessi a mostrare le particolarità del campus, come gli aspetti della vita quotidiana, passando così da un’obsoleta comunicazione istituzionale ad una peer-to-peer, più moderna e che mette a proprio agio i futuri studenti;
- Il cambio di rotta è ancora più evidente se si analizzano i toni, passati da antiquati e pesanti ad accessibili e colloquiali;
- Un altro grande cambiamento è stato quello di modificare il ruolo dei giovani: da studenti a partner attivi inclusi nei team di ricerca e sviluppo di tutti i laboratori (Coprogettazione etica AI e realtà estesa XR).
La scelta di trattare gli studenti come lavoratori non è un caso isolato ma è un trend in rapida crescita che coinvolge anche le prestigiose università asiatiche, come la NUS di Singapore, che con il progetto NOC (NUS Overseas Colleges) manda i propri studenti a lavorare in start-up nei principali hub tecnologici mondiali.
- Inoltre la Harvard University può vantare, a differenza delle sue concorrenti asiatiche, una rapida crescita di attenzione verso la salute mentale degli studenti, come dimostrano le fondazioni di vari laboratori con lo scopo di aiutare i giovani per il loro benessere emotivo (Center for Digital Thriving).
- Inoltre gli studenti sono messi di fronte a nuove prove in percorsi formativi integrativi incentrati sullo sviluppo delle soft skills (“Project Zero”), ovvero le competenze trasversali come leadership e collaborazione, fondamentali per destreggiarsi in un mondo lavorativo in costante evoluzione.
Harvard grazie a queste modifiche e all’abbandono di sistemi ormai obsoleti è riuscita a mantenere ben saldo il suo prestigio e far si che il nome Harvard non rimandi più ad autorità e rigidità, ma ad innovazione e modernità.
Questo è uno dei tanti esempi di rivoluzione all’interno di istituzioni, società o aziende che dimostra quanto sia di vitale importanza il saper rinnovarsi per restare al passo con il mondo circostante e non rimanere ancorati al passato.