Study Tour in Polonia:
la transizione sanitaria tra centralizzazione e innovazione

La Polonia conta oggi circa 37,7 milioni di abitanti con una spesa sanitaria che si attesta intorno all’8,1% del PIL e un’età media di circa 44 anni. Il Paese può vantare importanti tassi di crescita macroeconomica: un PIL reale in solida e costante espansione nell’ultimo trentennio e un ruolo sempre più centrale come hub tecnologico dell’Europa centro-orientale. L’idea di fondo che ci ha guidato nello scegliere questo Paese come meta dello study tour alla fine del nostro Master in Gestione e Programmazione dei Servizi Sanitari risiede proprio qui: osservare come un Paese ex sovietico, protagonista di una profonda transizione da un modello statalista a un’economia aperta, stia affrontando le sfide della sanità moderna, cercando di garantire il principio di cura universale.

Il viaggio ha preso il via a Varsavia, una capitale dinamica, in perenne espansione verticale, dove i grattacieli di vetro cingono i quartieri della rinascita polacca. Prima di immergerci nelle tappe istituzionali, abbiamo dedicato la nostra giornata d’arrivo ad una passeggiata attraverso le due anime della città, liberi di fare sightseeing: il cuore storico di Stare Miasto (la Città Vecchia), mirabilmente ricostruita attorno a Piazza del Mercato con la sua Sirenetta e il Castello Reale, e i monumentali 76 ettari del Parco Łazienki, dove tra i pavoni in libertà e il monumento a Chopin si respira l’eredità culturale del Paese.

Siamo partiti dal vertice regolatorio e finanziario del sistema, visitando la sede centrale del Narodowy Fundusz Zdrowia (NFZ), il Fondo Sanitario Nazionale. Qui ci è stato illustrato il pilastro del welfare polacco: un modello ad assicurazione sociale universale in cui il NFZ agisce come payer unico e centralizzato, gestendo i flussi finanziari e contrattualizzando i servizi sia con i provider pubblici che privati.

Per vedere come questa programmazione si traduca sul territorio, ci siamo spostati nelle strutture operative di Varsavia. Presso lo SPZOZ Warszawa Wola–Śródmieście (Azienda Sanitaria Pubblica Autonoma), abbiamo approfondito i modelli di Primary Care (Poradnia Podstawowej Opieki Zdrowotnej), focalizzandoci sulla gestione della medicina territoriale e sul coordinamento organizzativo post-transizione. Successivamente, la nostra visita alla clinica specialistica distrettuale SZPZLO Warszawa-Ochota ci ha offerto una panoramica dettagliata sulla gestione della qualità, dimostrandoci come la sanità pubblica polacca stia scommettendo su soluzioni digitali e cartella clinica elettronica per ottimizzare i percorsi dei pazienti e abbattere le liste d’attesa.

A coronamento della nostra sessione nella capitale, siamo stati ospiti dell’Ambasciata d’Italia in Polonia. Una cordiale e stimolante chiacchierata con l’Ambasciatore ci ha permesso di fare un bel confronto tra i due sistemi sanitari, commentando e mettendo in luce i punti di forza e le criticità di Italia e Polonia di fronte alla comune sfida della sostenibilità economica.

Lasciata Varsavia, ci siamo trasferiti verso sud alla volta di Cracovia, l’antica capitale reale adagiata sulla Vistola, oggi principale polo accademico, scientifico e culturale della Polonia.

Se Varsavia ci ha offerto la cornice macro-organizzativa, Cracovia ci ha svelato la frontiera tecnologica e l’integrazione dei modelli gestionali. La nostra prima tappa d’eccellenza è stata la visita a Sano, il Centro Internazionale di Medicina Computazionale. Questo centro di ricerca d’avanguardia ci ha mostrato come la modellazione predittiva e le simulazioni avanzate stiano uscendo dai laboratori per trasformarsi in soluzioni applicative cliniche reali, grazie anche a strette collaborazioni ed esempi concreti sviluppati in sinergia con alcuni ospedali pediatrici polacchi.

Il nostro focus si è poi spostato sulla convergenza tra settore pubblico e privato con la visita al network specialistico UniMedica. La Direzione ci ha illustrato una gestione d’impresa sanitaria altamente efficiente: un modello organizzativo agile, capace di integrare prestazioni in regime privato con pacchetti di cura accreditati e coperti dai contratti statali con il NFZ, adottando le migliori pratiche di management e avanzati sistemi di monitoraggio domiciliare tramite Holter EKG e telemedicina.

Abbiamo chiuso il nostro study tour con due tappe dal profondo valore storico, umanistico e culturale, indispensabili per comprendere le radici e la resilienza di questo popolo. Abbiamo compiuto prima il drammatico e silenzioso viaggio nella memoria all’interno del Museo di Auschwitz-Birkenau, e ci siamo poi calati nelle profondità della suggestiva Miniera di Sale di Wieliczka, un labirinto di camere e cappelle scolpite nel sale fin dal Medioevo.