I trust dopo le sentenze tributarie della Corte di Cassazione

Convegno di studi

I TRUST DOPO LE SENTENZE TRIBUTARIE DELLA CORTE DI CASSAZIONE

25 ottobre 2019 ore 14.30

ISTAO, VillaFavorita

Programma

ore 14,30
Registrazione partecipanti
ore 15,00
INDIRIZZI DI SALUTO

Prof. Pietro Marcolini, Presidente ISTAO
Avv. Maria Dadea, Referente locale Associazione “Il trust in Italia”
Avv. Mario Cavallaro, già Presidente del Consiglio di Presidenza di Giustizia Tributaria
Dott. Stefano Coppola, Presidente dell’Ordine Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Ancona
Dott. Pietro Ciarletta, Presidente del Collegio Notarile di Ancona
Prof. Avv. Christian Califano, Vice Presidente ANTI Sezione Marche – Delegazione Abruzzo

MODERA E COORDINA

Dott. Maurizio Bastianelli, componente Consiglio Direttivo Associazione “Il trust in Italia”

INTERVENTI

Prof. Avv. Thomas Tassani, Ordinario di Diritto tributario nell’Università di Bologna
La recente giurisprudenza tributaria della Corte di Cassazione in materia di trust ai fini dell’imposta sulle successioni, donazioni e vincoli di destinazione

Avv. Paolo Stizza, Avvocato in Milano – Studio Uckmar
Soggettività tributaria ai fini IMU secondo la Corte di Cassazione e responsabilità del trustee

Dott. Emiliano Marvulli*, Agenzia delle entrate – Direzione centrale – Contrasto illeciti fiscali internazionali
Il trust nei rapporti internazionali: quadro attuale e spunti interpretativi provenienti dalla giurisprudenza di legittimità
*relatore in attesa dell’autorizzazione

Avv. Stefano Zagà, Avvocato in Milano – Studio Uckmar
Profili applicativi del nuovo orientamento della giurisprudenza di legittimità in tema di imposizione indiretta dei trust

Dott. Maurizio Bastianelli, Dottore Commercialista in Ancona – Studio Mancinelli
Alcuni temi aperti sulla fiscalità dei trust e proposte di soluzione alla luce dei recenti orientamenti della giurisprudenza di legittimità

18,30
Dibattito e chiusura lavori

La Corte di Cassazione, con numerose pronunce intervenute nel corso del 2019, ha affrontato alcune questioni di fiscalità dei trust che hanno impegnato dottrina, prassi e giurisprudenza di merito per numerosi anni. Di particolare interesse l’interpretazione dell’art. 2, comma 47 del D.L. 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286 in tema di applicabilità dell’imposta sulle donazioni e successioni e sui vincoli di destinazione ai trust.
Lo spostamento della tassazione, dall’atto di dotazione al trasferimento al beneficiario, inverte il modello impositivo ed apre questioni applicative che appare utile analizzare. Come la qualificazione delle somme o valori attribuiti al beneficiario, con la necessità di individuare se provenienti da fondi che andrebbero assoggettati ad imposta sulle successioni o donazioni oppure ne andrebbero esclusi in forza di agevolazioni tributarie o della natura di redditi tassati. O il coordinamento delle fattispecie di esclusione da imposta che andrebbero coordinate con il diverso momento impositivo; basti pensare alla norma diretta a favorire il passaggio generazionale delle aziende e delle società di cui all’art. 3, comma 4-ter del D.Lgs. 346/1990.
L’inapplicabilità dell’imposta ai trust non liberali offre lo spunto per approfondire alcuni utilizzi dell’istituto seguiti sino ad ora dalla prassi professionale con prudenza: trust con finalità di garanzia e trust per scopi non caritatevole.
La Cassazione si è inoltre pronunciata anche in tema di soggettività tributaria ai fini IMU e responsabilità per i debiti tributari.
La tavola rotonda è l’occasione per fare il punto sulla fiscalità dei trust secondo gli orientamenti maggioritari della giurisprudenza di legittimità.

Modalità di iscrizione

Per gli iscritti all’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili l’iscrizione avviene tramite il portale dell’ordine professionale.

Per gli altri partecipanti l’iscrizione compilare il modulo online

La partecipazione è gratuita.

Crediti e punti di formazione riconosciuti

L’Associazione “Il trust in Italia”, riconosce 3 punti di aggiornamento permanente validi ai fini dell’iscrizione al Registro dei professionisti accreditati e al Registro dei Trustee e Guardiani Professionali.
L’Ordine dei Dottori Commercialisti ed esperti Contabili di Ancona riconosce 4 crediti formativi.
L’Ordine degli Avvocati di Ancona riconosce 3 crediti formativi.
Il Consiglio Notarile di Ancona riconosce 4 crediti formativi.