Sviluppo territoriale a driver culturale: un percorso in divenire

Metodi, strumenti e strategie della sperimentazione in corso nelle Marche

Seminario/giornata di studi (partecipazione gratuita, iscrizione obbligatoria)

Venerdì 22 aprile 2016, ore 14.30 – 18.30

Villa Favorita, Via Zuccarini, 15 – Ancona

Accreditato dall’Ordine Architetti PPC della provincia di Ancona
(CNAPPC: ARAN11042016122606T03CFP00400)

Accreditato dall’Ordine degli Ingegneri della provincia di Ancona

Al secondo anno di vita, il Distretto Culturale Evoluto delle Marche (DCE Marche) si trova nel pieno della sua fase realizzativa: sono tredici i progetti avviati sul territorio e quattro i progetti a regia regionale per un investimento complessivo di circa 5 milioni di euro quasi triplicati grazie al meccanismo di partenariato avviato nel programma. E’ quindi possibile tracciare un primo bilancio di questa esperienza, che aggrega oltre 400 partner pubblici e privati e almeno 150 azioni disseminate sul territorio nell’ottica dello sviluppo territoriale culturalmente orientato, e di collocarla nella più ampia prospettiva delle politiche macro regionali ed europee che guardano con crescente attenzione al ruolo dell’economia culturale e creativa. Lo stato di attuazione non permette ancora di trarre bilanci definitivi sulle ricadute territoriali e sull’efficacia della politica regionale, pur tutta via è possibile effettuare una lettura “in divenire” per capire gli impatti e le opportunità nel territorio regionale causate dal passaggio da un sistema produttivo tradizionalmente manifatturiero ad uno culturalmente orientato.
Il DCE ha infatti contribuito a creare un contesto territoriale favorevole alla realizzazione di esperienze significative, come quelle della città di Fabriano nell’ambito della rete UNESCO “Creative City Network” e utilizzabile anche nell’ambito delle politiche territoriali promosse con il FESR 2014-2020: Strategia Aree Interne, ITI_Investimenti Territoriali Integrati per le Aree Urbane e con il PSR 2014-2020: PIL_Progetti Integrati Locali.
La riflessione offre quindi spunti utili all’Istituto, chiamato all’elaborazione della “New Urban Agenda”, il piano d’azione mondiale che verrà adottato dalla Conferenza ONU “Habitat III” dell’ottobre 2016 e che sarà il documento di programmazione per indirizzare i programmi e le politiche urbane per lo sviluppo sostenibile delle città e degli insediamenti umani nei prossimi decenni.
Infine l’iniziativa si inserisce nell’ambito della riflessione in corso sulla riforma per il Governo del Territorio regionale e più in generale sull’innovazione dei relativi strumenti, attraverso il confronto tra le esperienze di programmazione territoriale più innovative di questi ultimi anni.

a cura di
INU marche

Comitato Organizzatore

Roberta Angelini, Claudio Centanni, Pietro Marcolini, Giovanni Marinelli, Vittorio Salmoni

Programma

 

Coordinamento

Claudio Centanni Presidente INU Marche

Introduzione

Pietro Marcolini Presidente ISTAO
Il tema dello sviluppo territoriale a driver culturale delle Marche
Silvia Viviani Presidente INU
L’esperienza del DCE delle Marche come materiale per il nuovo Governo del territorio

Approfondimenti tematici

Raimondo Orsetti, Simona Teoldi Regione Marche
Il DCE: attuazione e primi esiti; prospettive rispetto al nuovo POR 2014-2020
Vittorio Salmoni INU direttivo nazionale Urbit
Fabriano città creativa dell’Unesco
Carmela Giannino INU Ufficio di Presidenza
La Nuova Agenda Urbana del programma Habitat III
Valeria Mancinelli Rappresentante ANCI per le politiche territoriali
Gli ITI_Investimenti Territoriali Integrati come strategia di sviluppo urbano sostenibile
Francesco Passetti Presidente Unione Montana Catria e Nerone
Le Aree Interne pilota nella programmazione territoriale delle Marche
Luca Piermattei Esperto di sviluppo locale società AREA Progetti per il territorio
I PIL_Progetti Integrati Locali del PSR 2014-2020

Conclusioni

Anna Casini Vicepresidente Regione Marche
L’utilizzo dell’esperienza dello sviluppo territoriale a driver culturale nelle politiche regionali