In me non c’è che futuro

   

MOSTRA

dal 30 novembre 2012 al 16 febbraio 2013

orari apertura mostra: giovedì e venerdì
ore 9.00/13.00 – 14.00/18.00
ISTAO – Villa Favorita
(tel. 0712137011)

 

 

Vi è un fascino particolare nel raccontare la storia dell’impresa concepita da Camillo e sviluppata da Adriano Olivetti.
Perché negli ultimi anni c’è una straordinaria emozione sul modello organizzativo e sullo stile olivettiano?

Il motivo è legato al fatto che Adriano Olivetti è stato il primo a dare un’anima all’impresa. A farla rivivere per le sue capacità innovative, per le sue proiezioni internazionali e soprattutto perché ha dato un senso al lavoro della gente. E’ riuscito a creare e a coinvolgere una “comunità” allargata ad un progetto che guardasse al futuro, dove tutti vi si riconoscevano.
Olivetti dava grande rilevanza al valore creativo e condiviso dell’impresa e al rispetto dell’uomo. Una concezione nella quale il prodotto doveva essere non soltanto utile, ma anche anche bello.

La Mostra, il Film e il Racconto di Adriano Olivetti spiegano i tre principali vettori di un modello d’impresa: innovazione, internazionalizzazione e proiezione sociale.

 

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