Alessandra Micozzi, ex-allieva Istao con il pallino delle Start-up

Per le storie extraordinarie di AlumiIstao abbiamo raggiunto Alessandra Micozzi, allieva Istao 2004/05, attualmente Ricercatrice presso l’Università Ecampus e il Centro di Innovazione e Impresa dell’Università Politecnica della Marche.

Ciao Alessandra, raccontaci brevemente un po’ di te e delle tue esperienze fin qui maturate.

Buongiorno a voi,
sono una docente universitaria, insegno strategie e economia dei sistemi industriali all’Università Ecampus e all’Università Politecnica delle Marche. I miei interessi di ricerca riguardano i processi di crescita delle imprese knowledge based, per questo motivo oltre ad essere ricercatrice presso l’Ecampus collaboro con il Centro per l’Imprenditorialità e Innovazione dell’Università Politecnica delle Marche dove sostengo i giovani start-upper nella fase iniziale della loro carriera imprenditoriale, per esempio scrivendo insieme a loro il business plan.
Sono socia in una impresa innovativa, la Bioerg, che ha chiuso l’anno scorso una operazione di crowdfunding da 453 mila euro e questo ci ha permesso di avviare la produzione su scala semi – industriale di un idrocolloide chiamato destrano
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Quest’anno hai vinto il premio Ecapital Business Competition 2015 con la start-up MAFF – Marche Functional Food. Di cosa si tratta?

La MAFF progetterà e produrrà cibi funzionali partendo dai “saperi antichi” dell’agricoltura e l’innovazione svolta dai dipartimenti di ricerca dell’Università Politecnica della Marche.

Quali sono i tipi di cibo che produrrete?

Tre saranno i cibi funzionali che produrremo e sono:

  • Pane per celiaci con betaglucani (che abbassano l’indice glicemico pertanto saranno utili anche per i diabetici) arricchito con probiotici e prebiotici;
  • Bevande funzionali a base di melograno e uva;
  • Cibi arricchiti di coenzima Q10.

Quali sono i canali di vendita?

Il canale principale sarà (ovviamente) la vendita online e la vendita in negozi specializzati in alimentazione e cibi bio.

Si parla di agricoltura e “saperi antichi” ma, quale è la parte innovativa di questo progetto?

L’ innovazione sta proprio nello studio e quindi nel know how che abbiamo maturato per realizzare i prodotti funzionali. Ma la cosa più importante è che tutto quello che verrà messo all’interno dei cibi sarà prodotto, a circolo chiuso, all’interno della nostra azienda agricola. Questo permetterà al consumatore di tracciare la provenienza del prodotto e apprezzarne la qualità.

Che ruolo ha avuto, il Master all’Istao, nella tua carriera professionale?

L’Istao per me è stato ed è tuttora una scuola di vita. Grazie al corso ho imparato tantissime cose sia pratiche sia teoriche ma soprattutto ho capito quali dovevano essere i valori da seguire … nella vita e nella carriera imprenditoriale! L’etica Olivettiana che ispira la scuola e riecheggia in ogni stanza di Villa Favorita sono qualcosa in cui mi riconosco e che porto sempre con me nelle diverse scelte giornaliere che mi trovo a compiere.

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